23.858 fantaiku
Quercia che oscilla
nelle braccia possenti
ampiezze cova.
Con le parole
un arazzo cosmico
tela e ricamo.
Facile fato
offuscare i riflessi
della bellezza.
Tetti del mondo
reticolati per le
gioie e gli affanni.
Desiderare
salva mi disàncora
un anelito.
celesti maree agitano grigi gli a sguardi come vele piangenti
Dal tuo addio è solo
arido scrivere
secche parole sbriciolate ruvidi respiri.
L'anima:una crepa nel fango.
Sfioro braci e già riardo,
mi agito tra rovi fioriti
di facili sicurezze,
ma bacio altri petali,
i miei, i tuoi,
tra perse aiuole sacre
come l’aureola del diavolo.
Roteando live
atterraggio morbido
azzurro lago.
Anima stanca
corpo sfinito gli occhi
un magazzino.